Per questo Natale dite addio ai soliti addobbi natalizi, alle solite luci e luminare, ai soliti Babbo Natale e a tutto quello che ogni anno siamo abituati a vedere per le strade della nostra cittá.
Quest’anno noi di Vivastreet vi consigliamo di farvi un giro lungo le strade di Vicolungo a Novara dove sará presente un’istallazione luminosa ‘Unconventional Chandeliers’, che in italiano significa ‘Lampadari anticonvenzionali’.
Vecchi e ormai inutilizzati lampadari, sono stati recuperati da due giovani artisti Veronique Pozzi e Attilio Tono che hanno cercato e curiosato tra mercatini dell’antiquariato, case private, magazzini e negozi dell’usato, con l’obiettivo di dare a questi ‘vecchi’ lampadari vita nuova.
Ci troviamo ancora una volta di fronte a un evento ‘locale’ in cui il concetto di riutilizzazione, riciclo e rivalorizzazione contrasta quello ‘globale’ basato ormai sulla logica dell’usa e getta. A ogni lampadario, infatti, é stata data l’opportunitá di tornare utile e utiliazzabile grazie all’applicazione di particolari luci led che hanno contribuito a rafforzare il contrasto ‘antico-moderno’.
La scelta dei lampadari é stata del tutto casuale tenendo conto principalmente dell’aspetto emotivo che ogni lampadario ha rievocato in ogni persona, piuttosto che quello puramente estetico.
Oltretutto il progetto ha coinvolto la partecipazione di un gruppo di utenti (adulti con disagio psichico) del “Centro Diurno Procaccini 14, Ospedale Fatebenefratelli – Unità di Psichiatria di Milano”, che hanno dipinto e reinterpretato numerosi lampadari.
Che dire di piú, noi di Vivastreet vi consigliamo di recarvi a Vicolungo, ammirare il lavoro di questi artisti e perché no pensare di organizzare un evento simile nella vostra cittá.
Ecco qualche spunto da cui poter trovare ispirazione…
Tutti noi sappiamo che la torta nuziale é una scelta importantissima e delicatissima di ogni matrimonio e che non esiste torta nuziale senza la statuetta nuziale, ma forse non tutti sanno che da oggi la comune, anonima, statuetta nuziale puó essere trasformata in un’originalissima e divertentissima caricaura dei futuri coniugi!
Basta una foto degli sposi, un po’ di argilla, degli abilissimi artigiani e voilá il gioco é fatto!
Guardate voi stessi cosa sono riusciti a riprodurre questi artisti, partendo solo dalla foto degli sposini!
E se il matrimonio non é ancora nei vostri programmi, non preoccupatevi che qui si fanno caricature anche dei vostri adorati animali da compagnia!
Chi di noi da piccolo non ha sognato di avere, o almeno di poter guidare, una macchina come quella del film ‘Un maggiolino tutto matto’?
In questa famosa pellicola della Walt Disney del ’69, Hernie, cosí si chiamava il maggiolino Volkswagen protagonista, ne combinava di tutti i colori! Beh, ora questo sogno potrebbe diventare realtá: il ‘Maggiolino’, l’auto piú venduta negli ultimi sessant’anni, é a portata di un click su Vivastreet, attenti solo a non farla innervosire!
Vivastreet si è ispirata ad un libro che ha riscosso parecchio successo qui in Inghilterra per proporvi qualche idea su un costume di Halloween last minute! Il libro è Orgoglio e Pregiudizio e gli Zombie, ovvero il famoso romanzo di Jane Austen rivisitato in chiave horror. La campagna inglese è infestata di zombie mostruosi e le famose sorelle Bennet vengono addestrate a sconfiggerli con armi e arti marziali. Non proprio le graziose fanciulle che aveva in mente la Austen e che il cinema ci proprina da anni.
Ad ogni modo l’idea fulminante è questa: avete mai pensato di mascherarvi da una celebrità morta ma in stile zombie? Date un’occhiata all’immagine di questo articolo, Jane Austen in crinolina e trucco mostruoso. Di personaggi famosi morti ce ne sono tantissimi, perciò potrete inventarvi di tutto: Marilyn Monroe, Elvis Presley, Albert Einstein, Van Gogh (qui un orecchio insanguinato ci sta proprio bene) e così via.
Traendo ispirazione dagli oggetti messi in vendita dai nostri utenti su Vivastreet, ci sono venuti in mente Kurt Cobain e Audrey Hepburn. Qui troverete una maglia a righe tipica dello stile Cobain anni ’90 (ma va bene anche un camicione a quadri) e qui un tubino nero molto simile a quello reso celebre dalla Hepburn in “Colazione da Tiffany”.
Vi sembra tutto un po’ macabro? Niente paura (è proprio il caso di dirlo). Halloween ha origini antichissime, è la notte in cui i morti tornano tra i vivi e ci si maschera per tenere alla larga gli spiriti cattivi. Perciò fuori la creatività e la trousse con i trucchi, è ora di trasformarsi in zombie famosi!
Lo scopo è quello di permettere ai cittadini di Napoli, e non solo, di riciclare oggetti vecchi, roba inutilizzata da tempo, tutte le cianfrusaglie che occupano spazio nelle cantine e nelle soffitte e perché no? Creare un momento di incontro per artisti, famiglie e appassionati di mercatini.
Non è detto che quello che a noi non piace più non possa far letteralmente impazzire un’altra persona! Questo concetto è già da tempo un successo nei mercatini di Berlino e una città come Napoli di certo non manca di creatività. Allora senza perdere ulteriore tempo, diamo una spolverata in soffitta, impacchettiamo tutto quello che occupa inutilmente spazio e andiamo al Sunday Flea Market!
Inoltre il mercatino ospita tanti artisti, designer e artigiani che possono mostrare i propri lavori creati con oggetti riciclati e tanta creatività ovviamente! Franzisk,Ethno Monili e Lana&Fimo questi sono solo alcuni nomi degli espositori che partecipano al Sunday Flea Market, ma vi consigliamo vivamente di dare uno sguardo a tutti gli altri perché di oggetti interessanti ed unici ce ne sono davvero tanti!
La location del Sunday Flea Market non potrebbe essere più suggestiva, infatti il mercatino si tiene ogni giovedì dalle 19:00 alle 23:30 a La Controra un ex convento trasformato successivamente in ostello e nel suo fantastico giardino, famiglie, turisti, artisti e gente comune si incontrano spontaneamente alla ricerca di qualche oggetto particolare da portarsi a casa.
Insomma che vogliate semplicemente disfarvi di un po’ di roba dalla soffitta, o ingegnarvi creando qualcosa di unico da una borsa che non utilizzate piu’, questo mercatino fa di sicuro al caso vostro.
Pedalare, pedalare, pedalare! Lo sappiamo, il solo pensiero con questo caldo vi fa sudare, ma volete mettere una bella pedalata in una tiepida notte d’estate? E, finita l’estate, come la mettiamo? Tutto torna alla normalità e al caos del traffico cittadino, le macchine e i bus. A volte, andando in macchina, pensiamo di guadagnare tempo, ma con un percorso alternativo e organizzandosi un po’ è possibile evitare il caos e fare un po’ di movimento allo stesso tempo. Perché non considerare un mezzo alternativo? (Beh, ovviamente se possibile). La bicicletta!
D’altra parte chi meglio degli italiani può amarla così tanto? De Rosa, Confente, Stucchi, Bianchi, Legnano, Wilier Triestina, Carnielli (e la famosa Graziella), Gloria, sono alcuni tra i produttori italiani più famosi.
Nonostante questo, in molti paesi, ma non in Italia, già da molto tempo le piste ciclabili sono considerate parte integrante delle strade cittadine e non una semplice aggiunta. Inoltre in molti uffici c’è anche la possibilità di usare uno spogliatoio, dove togliersi la tuta, fare una doccia e infilarsi il tailleur. Da uno studio recente, sembra che in Inghilterra un uomo su tre stia optando per la bicilcletta piuttosto che un’auto sportiva per far passare crisi di mezza età e d’identità. L’uomo in bicicletta dimostra di essere sportivo, in forma ed ecologista e in più a noi questa nuova moda sembra anche più economica!
Probabilmente il buon esempio lo sta dando il sindaco di Londra che ha recentemente inaugurato una rete di bike sharing per tutta la città, ovvero 300 ciclostazioni e 6000 biciclette da prendere in affitto per poi riportarle in un’altra postazione. Troviamo particolarmente interessante il fatto che questo progetto sia integrato con altre inziative, come i corsi mensili per imparare a non pedalare in punti non visibili ai conducenti e le “pedalate comunitarie”.
Purtroppo in Italia non siamo ancora a questi livelli nonostante molte città italiane abbiano introdotto ben prima di Londra il bike sharing. Ma qualcosa si muove. Ad esempio a Roma, dal 2001 le piste ciclabili sono aumentate di circa 79 km. L’università di Roma Tre ha adottato un sistema di bike sharing all’interno del suo campus che permette di utilizzare non solo le bici per spostarsi da un ateneo all’altro, ma anche di poterle utilizzare in altre città convenzionate con questo servizio. Negli anni scorsi gli incentivi per l’acquisto di biciclette da parte del Ministero dell’Ambiente e dell’ANCMA hanno avuto un successo inaspettato, segno che la voglia di bicicletta è una realtà ben apprezzata dagli italiani.
Cari amici di Vivastreet vi auguriamo un buon rientro dalle vacanze con l’augurio ecologista di trovare una bella bicicletta e se avete consigli e opinioni da condividere commentate! Commentate!
… e alla fine hanno deciso di dire. Il risultato è questa scoppiettante rubrica che raccoglierà di volta in volta gli annunci più curiosi e divertenti che vengono pubblicati su Vivastreet. Scoprite cosa succede davvero nel Vivaufficio quando i moderatori sono al lavoro: momenti di panico prima dell’approvazione, indecisione, consultazioni, incredulità, lo accettiamo-non lo accettiamo? Ai lettori l’ardua sentenza e qualche risata!
Avvertenza: il tono di questa rubrica è assolutamente scherzoso, nessun utente è stato maltrattato durante la sua realizzazione, ogni riferimento a persone o cose è quasi puramente casuale
Vi affidereste mai a questa ‘Agenzia Immobiliare’? I moderatori dicono di No…
Rimedio anti-suocera…
Assumereste questa babysitter per i vostri pargoli? I moderatori dicono no.
Domenica 9 maggio si festeggia la festa della mamma e Vivastreet ha qualche idea per voi per salvare tutte le mamme d’Italia dalla solita scatola di Ferrero Rocher e fiori.
È cosa nota e universalmente riconosciuta che ogni mamma nel giorno a lei dedicato desidera (almeno) evitare di cucinare. Il ristorante La valle dei re offre per il pranzo di domenica un menu a 18 Euro,Il portico e L’angolo della bontà propongono specialità a base di pesce, la mamma non paga nulla se la sua famiglia la porta al C’era una volta a’ Bellambriana. Se la cena fosse troppo poco, che ne dite di un pernottamento (con terme) in hotel?
Sei alla ricerca di un lavoro, hai già mandato decine e centinaia di curriculm ma non hai ricevuto alcuna risposta? Inizi a sospettare che forse il tuo curriculum abbia qualcosa che non va? Non disperare! Da oggi puoi inserire il tuo annuncio su Vivastreet e fare in modo che chi è alla ricerca di un candidato da assumere trovi proprio te. Non solo, la novità sta nel fatto che insieme all’annuncio puoi caricare il tuo curriculum e renderlo più professionale e completo.
Se ancora non hai un curriculum o hai qualche dubbio su come scriverlo, lo staff di Vivastreet ha messo insieme delle idee che nascono dalla nostra esperienza quotidiana con gli annunci di lavoro dei nostri utenti. Allora ecco qui qualche consiglio che speriamo possa esserti utile nella ricerca di un lavoro su internet:
1- Il formato prima di tutto. Non utilizzare un curriculum standard che ti hanno passato e che usano tutti i tuoi amici. Ricordati che il curriculum deve essere fatto su misura del lavoro che stai cercando. Cerca un po’ di modelli su internet, paragonali e scegli quello che più si adatta alle tue esigenze.
2- Ti suggeriamo di utilizzare un curriculum che abbia in prima posizione il tuo nome e i tuoi contatti. Questo punto è molto importante in quanto il tuo numero di telefono deve essere sempre a portata di mano di chi ti vuole chiamare, così come il tuo nome. Il carattere deve essere più grande rispetto al resto del testo, per aumetarne la visibilità. Ti consigliamo di non scrivere la tua età se pensi che questa possa essere un punto a tuo sfavore.
3- Se sei abbastanza specializzato in un settore o hai molta esperienza potrebbe essere utile inserire subito dopo i contatti una brevissima presentazione. Ad esempio, se ti proponi come traduttore, una introduzione personale potrebbe essere scritta così: “Traduttore e correttore di bozze, parlo correttamente lo spagnolo e il portoghese, vorrei poter utilizzare la mia esperienza come freelance nel campo delle traduzioni”. Oppure se vuoi fare l’animatore: “Sono un animatore con cinque anni di esperienza presso i villaggi turistici “Nome”, parlo correttamente l’inglese e ho una discreta conoscenza del francese, ho partecipato a diversi corsi di formazione e vorrei poter sfruttare la mia passione nel campo dell’animazione”.
4- Subito dopo i contatti personali vanno le esperienze di lavoro in ordine cronologico, a partire da quello più recente. Se stai inviando il curriculum per un ruolo come segretaria, cerca di non scrivere una lista infinita di lavori come babysitter, gelataia o barista. Devi considerare che chi legge il tuo CV vuole sapere subito se fai al caso suo, perciò limita l’elenco a quei lavori che più si avvicinano a quello di segretaria specificando le mansioni ricoperte.
5- Seguono le qualifiche, titoli di studio, diplomi e corsi professionali o di formazione con una breve descrizione delle competenze specifiche acquisite, ad esempio, nel caso in cui tu sia laureato in ingegneria ambientale puoi scrivere che hai approfondito in particolar modo la valutazione del rischio idrologico di una certa zona. Oppure nel caso di un corso professionale di ricostruzione unghie puoi specificare che sei specializzato in particolar modo nel nail art.
6- Infine indica il tuo livello di conoscenza delle lingue straniere (ad esempio, inglese scritto: ottimo, inglese parlato: buono e comprensione orale: discreta) e informatiche (ad esempio: discreta conoscenza del linguaggio HTML e ottima conoscenza del pacchetto Office).
7- Gli hobby o gli interessi personali vanno dosati con cautela: inserite solo quelli che hanno qualcosa a che fare con il lavoro che state cercando. Tornando all’esempio di prima, se volete mandare il CV per un posto di animatore, inserire che tra gli hobby avete fatto gli scout o praticato uno sport di squadra fa capire che sapete stare in mezzo alla gente, potrebbe invece essere controproducente scrivere che vi piace il cinema o leggere, in quanto sono attività “solitarie”. Al contrario, se stai cercando un lavoro come redattore o correttore di bozze, la passione per i libri può giocare a vostro favore.
Ora passiamo a qualche accorgimento:
Assolutamente non lasciarsi sfuggire alcun errore grammaticale, ortografico o di battitura. Fate leggere il vostro CV ad un amico e anche se pensate di non aver fatto errori, non si sa mai, scrivere e riscrivere il proprio CV più volte potrebbe mandare in tilt anche i più precisi.
Utilizza un carattere che sia chiaro, come ad esempio il Verdana o l’Arial. Evita i riccioli e i caratteri troppo piccoli o faticosi da leggere.
Il CV non deve essere più lungo di due pagine, chi lo legge non ha tempo né l’interesse di leggerlo per intero, soprattutto se tra le mani gli capita un CV simile al tuo ma più corto. Suddividi il curriculum in paragrafi in modo da facilitarne la lettura, nessuno ama leggere un testo troppo fitto.
Consenti al lettore del tuo CV di rintracciarlo facilmente tra gli altri e di ricordarsi proprio di te. Quando salvi il file dagli un nome del tipo “CV_Maria_Bianchi”.
Infine, due osservazioni importanti:
Mentre scrivi il tuo CV fai finta di essere chi lo legge: cosa vorrebbe leggere? Cosa vorrebbe che emergesse dal mio CV? Cosa sta cercando da me?
Se conosci delle persone competenti nel settore chiedi loro di leggere il tuo curriculum per avere un ulteriore opinione a riguardo. Fai tesoro dei loro consigli ma non lasciarti influenzare troppo.
Adesso che il tuo curriculum è pronto, allegato al tuo annuncio e pubblicato, ricordati di dare anche un’occhiata alla categoria “Offerte di lavoro”, magari il lavoro che cerchi è proprio lì!
Se hai dei suggerimenti che pensi possano essere utili per tutti gli altri utenti, vuoi dire la tua o non sei d’accordo su qualche punto lascia un commento a questo post.
Finito un amore ne inizia un altro e serve spazio, sia nel cuore che nell’armadio. Non sai cosa fartene di tutte le cose che il tuo lui/lei ti ha regalato e che conservi in scatole con il suo nome scarabocchiato sopra? Il CD delle Vibrazioni che lei ascoltava sempre e voleva che ascoltassi anche tu? Le maglie di due taglie in meno perché l’amore è cieco e pensava che tu fossi più magra (o più grassa, se le taglie erano due in più). Il solito orsacchiotto con in braccio un cuore, gli orecchini di bigiotteria a cui sei allergica, la tazza con il topino che dice “I love you”, le stelline fluorescenti da attaccare al soffitto oppure hai semplicemente un regalo che associ alla parola “fine”?
Prima di tutto fai una capatina alla nostra sezione Compro-Vendo e sbarazzati di un po’ di cose che a qualcun altro possono sempre piacere. E se dopo tutto ciò si aggiunge anche il fatto che sei solo e solitario questo week end, allora ti consigliamo proprio di partecipare ad Ex in the City, il primo mercatino dell’usato sentimentale!
Venerdì 12 e sabato 13 a Milano presso lo Spazio Pergolesi 8 potrai vendere tutto ciò che appartiene ad una tua ex-amicizia, ex-amore, ex-matrimonio o ad una ex-comitiva con tanto di bancarelle e bar per un drink. Se vuoi partecipare scarica e compila l’apposito modulo e se vuoi solo curiosare tra i resti di un amore vai lì con la borsa della spesa.